Vivevamo a Milano, Corinna, Valentino e nostro figlio Beniamino. Avevamo uno studio di urbanistica e architettura e frequentavamo da anni la Maremma, turisti fra i tanti.
Nel 1988, con l'idea di prepararci un "rifugio" per la pensione, abbiamo acquistato il podere. Avevamo voglia di verde, di aria pulita, di spazi aperti. Ma in questi luoghi, allora, se volevi qualcosa di simile dovevi comprare insieme alla casa anche la terra, i poderi della Riforma Agraria non erano frazionabili. Ne abbiamo trovato uno che, nel corso degli anni, aveva mantenuto le sue caratteristiche originali, non era stato trasformato in "villetta", era rimasto un semplice ma dignitoso casale contadino.
